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NON SOLO JAZZ VIDEO BLOG

Suggerimenti e consigli per ascoltare buona musica

BETTY CARTER:LE GRANDI VOCI DEL JAZZ CONTEMPORANEO

In questa breve raccolta di video un medley della cantante jazz Betty Carter,cantante afroamericana che inizio la sua carriera giovanissima,grazie anche ad una naturale conseguenza del fatto che il padre era direttore del coro della chiesa,lei nata a Flint nel Michigan ma poi cresciuta in quel di Detroit dove ha frequentato il conservatorio diplomandosi in piano forte e grazie alla vittoria di un concorso per giovani talenti riusci’ ad avere la possibilita’ di esibirsi in alcuni locali di Detroit.

La carriera vera e propria di Betty Carter inizio’ comunque molto presto all’eta’ di 16 anni e in modo sublime si puo’ dire vistoche’ pote’ cantare con Charlie Parker,Dizzy Gillespie e Miles Davis,successivamente poi negli anni ‘40 e ‘50 collaboro’ con Lionel Hampton,King Pleasure e con il trio di Ray Bryant,prima di diventare solista a tutti gli effetti con il suo primo album Out There with Betty Carter del ‘58.Negi anni ‘60 e ‘70 la sua carriera attraverso’ un periodo buio,anche se degno di nota fu’ il duetto con Ray Charles,e una tourne con Sonny Rollins nel ‘63.

Solo verso la fine della sua vita le fu’ dato il giusto,riconoscimento artisico,con premi,un grammy e la ristampa dei suoi dischi grazie alla casa discografica Verve Records,negli ultimi anni della sua vita si dedico all’insegnamento del canto e della sua arte ai giovani,come tra l’altro aveva fatto con continuita’ durante la sua vita,morta di tumore nel 1998 e’ da annoverare tra le piu’ importanti cantanti jazz.

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LE GRANDO VOCI DELL JAZZ:SARAH VAUGHAN

Sarah Vaughan,quella che e’ definita la piu’ grande voce del jazz,parliamo quindi in questo caso di “jazz vocale”,dell’epoca definita del “jazz moderno”.Come dicevo pocanzi Sarah Vaughan e’ stata per la sua tecnica e l’estensione vocale la piu’ grande,fondava molto le sue radici come molte delle cantanti di afro-americane nel gospeli ed suoi soprannomi erano”Sassy” e “The Divine”,purtroppo la sua carriera non ebbe la durata che avrebbe meritato,causa la sua vita tumultuosa e molto “disordinata”,si pensi ai sei matrimoni,nel ‘63 all’eta’ di soli 39 anni causa l’alcool e sonniferi la sua giovane vita venne stroncata.Il suo repertorio versatile si dilettava tra jazz,r&b e canzoni popolari,che con la sua magnifica voce interpretava in modo magnifico come potrete ascoltare in questa breve raccolta di video che ho inserito di seguito.

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La genesi della disco music:le origini

70's disco music

La disco music,intesa come fenomeno musicale che ebbe il suo sviluppo negli anni ‘70,nasce in quel di New York,agli inizi di quel decennio,frutto sia della cultura underground che di produzioni musicali che vertevano a sonorità più ritmate che prendevano origine dal funky e dal soul.Nascevano in concomitanza anche i primi luoghi di aggregazione definite discoteche in senso stretto,e la figura del dj iniziava a farsi strada,individualità che con passare del tempo prenderà sempre più risalto ed importanza,da semplice selezionatore di disci a riferimento e simbolo identificativo a cui indesolubilmente si legava anche il tempio pagano che era la discoteca dove suonava. Continua..

INCOGNITO:IL NUOVO ALBUM-TRANSATLANTIC-I VIDEO

In questa raccolta di video ho inserito i brani dell’ultimo album degli Incognito,la band Inglese(anche se e’ una multinazionale per l’origine multietnica dei componenti che negli anni si sono succeduti),intitolato Transatlantic,uscito il mese scorso,alla fine di luglio ‘10.E’ un ‘album con 13 delle 14 tracce originali,al contrario di altre volte,a parte un pezzo che e’ una cover,i brani sono frutto del lavoro in studio di “Bluey”(il leader e fondatore del gruppo acid jazz Britannico),in collaborazione con artisti internazionali,tra cui appunto Mario Biondi,Chaka Khan,Leon Ware,Joy Rose,la vocalist degli albori ora solista Maysa ,Vanessa Haynes.Un album che non tradisce la linea degli arrangiamenti e le sonorita’ che da 30 anni contradistinguono il sound degli Incognito(l’album e’ uscito in concomitanza con il trentennale dalla fondazione dello stesso),con pezzi che fondono al loro interno ritmi funky-soul molto coinvolgenti,ma anche canzoni piu’ adagiate su ritmi piu’lenti.Qui di seguito potete vedere ma soprattutto ascoltare i brani che compongono l’abum,per chi non ne avesse gia’ avuto modo avendo comprato il cd,o per chi invece per la prima volta si affaccia al mondo dell’acid jazz e degli Incognito(i fruitori di questo genere),in questo ultimo caso consiglio per cui di approfondirne la conoscenza perche’ meritano una nota di sicuro.

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APPUNTAMENTI CON IL JAZZ LIVE:AGOSTO/SETTEMBRE ‘1O

L’estate in città non sempre è desolante e noiosa per chi è costretto a viverla non essendo in vacanza,ma a volte propone al contrario degli appuntamenti molto interessanti.Per gli amici amanti della buona musica del Veneto,e Padova nello specifico segnalo due appuntamenti molto interessanti:il primo è in data 13 agosto,presso l’area verde di via Tonzig alla Stanga,che ospiterà si presume una bella serata dedicata al Jazz e swing degli anni ‘30,portata dal vivo dai “Teatrio’”.La seconda serata che vado a segnalarvi sempre a Padova è invece a Settembre(il 4 per la precisione) gli “Indizi Sonori” faranno una perfomance musicale dalle 18.30 al parco “Esperanto” in via Martiri Giuliani e Dalmati.Il tema della serata o meglio il genere musicale che verrà proposto sarà il “latin & bossa”,per cui un riferimento al Brasile e alle sue meravigliose risorse(musicali si intende).

ESTATE:COVER BOSSA NOVA DEL QUARTETTO “ANIMA NOVA”

A volte bisogna ricredersi delle proprie convinzioni,come diceva un detto”solo gli stupidi non cambiano mai idea”,mi capita’ a volte di scoprire aspetti e risorse musicali qualitative anche nella nostra Italia.Premetto che non ascolto musica nostrana se mi passate il termine,salvo qualche eccezione(Sergio Cammariere,Alice Ricciardi,Amalia Gre’),non per un vezzo ma perche’ il panorama che propone e’ molto triste per chi come me’ e come anche voi che leggete immagino sono proiettati a sonorita’ e musiche di ben altra origine e ipologia,senza entrar nel merito qualitativo.Stavo casualmente cercando un brano che mi e’ balzato in testa,a volte capita che un ritornello risuoni nella mente e l’istinto e’ quello di riascoltarlo,you tube in questi casi e’ lo strumento piu’ veloce per ottenere cio’ che cerchiamo,il pezzo e’ una canzone del 1960 di Bruno Martino(che ho conosciuto grazie ad una cover di Amalia Gre’ in versione jazz in un suo album di qualche tempo fa’),ma veniamo al fulcro,che e’ la piacevole scoperta di una versione con arrangiamento in stile bossa nova di un gruppo Napoletano denominato Anima Nova Quartet,da cui sono stato piacevolmente “rapito”,un plauso per la brillante reinterpretazione,coinvolgente e sensuale sia nella voce della cantatante che dei strumentisti che la accompagnano.Anche il video se pur senza eccedere in particolari effetti o riprese particolari si adatta alla perfezione all’immagine che si vuole dare un po’ noir anni ‘50,ma l’importante e’ il contenuto quando si parla di musica,quando il video prende l’attenzione e la catalizza in modo egocentrico e’ semplice pensare che al contrario l’attenzione ad arte venga spostata su aspetti meno nobili per sovvertire la pochezza dell’interpretazione,ma appunto non e’ il caso del brano di cui vi suggerisco regalarvi un ascolto.

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Emozioni in musica:la percezione e le sensazioni che ci trasmettono

Mi capita spesso di regalare dei cd ad amiche,amici,a cui cerco di trasmettere la mia passione per la buona musica e per le emozioni che ci regala.Devo ammettere sempre con risultati molto discutibili,ma non per colpa di certo della qualita’ della stessa,ma per la scarsa attitudine dei piu’ a uscire dagli stereotipi che I media e la societa’ ci trasmettono.
Forse anche per presunzione mi capita di non capire il perche’ certe emozioni che la musica che mi piace ascoltare(jazz,cool jazz,bossa nova,vocal jazz, per citarne alcuni)trasmettono non vengano recepite,come se l’oggettivita’ molte volte lasciasse troppa strada alla soggettivita’.Sono consapevole pero’ anche del fatto che l’apprezzare certe melodie,certi stili musicali,certe sonorita’ e’ frutto di conoscenza,di allenamento se mi passate il termine,nel senso di abituare il proprio orecchio,le proprie emozioni,il proprio essere a recepire nel giusto modo le vibrazioni emozionali che un suono rispetto ad un’altro ci possono regalare. Continua..

LE GRANDI VOCI DEL JAZZ:CARMEN MCRAE

Raccolta di video di Carmen Mcrae,una dele grandi voci femminili del panorama jazz,brani sia tratti da LP che da concerti live anche ‘epoca in cui si puo vedere la cantante afro americana agli albori della sua carriera.


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STEFANO BOLLANI:NOTE BIOGRAFICHE E DISCOGRAFICHE

Stefano Bollani ha conseguito il diploma al conservatorio di Firenze nel 1993,inizialmente la sua carriera ha segnato un’impronta pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti,ma in seguito è diventato rapidamente uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico.

Ha avuto collaborazioni con grandi musicisti, come Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più interessante e profiqua musicalmente parlando è quella col suo mentore, il trombettista jazz Enrico Rava.
Nel 1998 Stefano Bollani vince il premio messo in palio dalla rivista Musica jazz come miglior nuovo talento, premio conferito lui anche dalla rivista di genere giapponese Swing journal (New Star Award) nel 2003,nello stesso anno la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Smat Smat come uno dei migliori di quell’anno. Continua..

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STEFANO BOLLANI ED I VISIONARI:CONCERTO LIVE ALLO SHERWOOD FESTIVAL ‘10 (VIDEO)

Raccolta di video relativi ad un concerto live di Stefano Bollani ed il suo gruppo attuale i Visionari,allo Sherwood Festival ‘10 a Padova.La qualita’ delle immagini non e’ eccelsa dovuta al fatto che ho utilizzato il cellulare,ma la qualita’ dell’audio e’ disctreta,che e’ l’aspetto piu’ importante.

Bollani ed i Visionari in questo concerto jazz hanno regalato due ore di musica soprafina,dall’interpretazione di brani tratti dal loro albume da improvvisazioni virtuose nello stile di Stefano Bollani che oltre ad esser il miglior pianista jazz Italiano e’ anche un istrione da palcoscenico che non si prende sul serio nel suo ruolo ma che invece predilige una certa teatralita’.
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